
Riprendiamo gli articoli in homepage parlando della prima novità nel’l'anno 2010 concerne questa volta la comunità italiana.
E’ con piacere che oggi parliamo di una nuova e imminente pubblicazione riguardo l’ utilizzo di Blender in ambito architettonico.
Il titolo del libro è BLENDER PER L’ ARCHITETTURA scitto e curato da Ilario De Angelis (aka Ilario qui sul forum di Blender-Tutorial) con la partecipazione di Pio Breddo, Ilario in questo volume affronta lo spinoso e affascinante campo del rendering architettonico creato con il nostro software preferito.
Chi lavora in questo campo è già a conoscenza dei costi odierni di software e licenze varie, e questo libro farà comprendere come Blender possa essere, anche nel campo architettonico, una valida e potente soluzione alternativa al pesante costo di software “licenziato”.
Come si legge sulle pagine del sito ufficiale, (Anche se il passaggio con la 2.5 è vicino il libro contiene una raccolta di tecniche di modellazione che non risulteranno tanto lontane da quelle della futura Releace di Blender, non discostandosi troppo da quello che sono le tecniche di modellazione attuali e quelle future.), e in questo momento il libro è in fase di stampa e rilegatura e quindi in imminente uscita.
Nel sito ufficilale è possibile oltretutto scaricare un capitolo di preview dell’opera in formato .PDF (lo trovate qui ), in cui Ilario spiega come creare vari tipi di scale con metodo e precisione architettonica.
Il libro è scritto per l’ambito professionale, ma visionando il capitolo in preview si nota come “strizzi l’occhio” anche all’utente comune che vuole migliorare i propri rendering, avvalendosi di un valido metodo architettonico.
BLENDER PER L’ARCHITETTURA ovviamente non tratta unicamente l’argomento scale, ma viaggia attraverso tutto il percorso di creazioni architettoniche fondamentali: Metodi di import DXF, OBJ, 3DS, il CAD e Blender, vari metodi per la creazione di muri, solai e pavimenti, e molto molto altro. (indice).
Come già detto il libro è in imminente uscita, potrete trovare tutte le info riguardanti l’acquisto, la prenotazione, e tanto altro sul sito ufficiale.
-Gikkio-
LIBRO | Blender per l’architettura
On gennaio - 7 - 2010





[...] The rest is here: Blender-Tutorial.com » Blog Archive » LIBRO | Blender per l … [...]
Certamente dara’ un forte impulso a Blender qui in Italia
Per la versione 2.5 aspetta che noi finiamo di tradurre la guida? XDDD
Più che altro è un peccato che i progetti per un modulo CAD per Blender non si siano mai sviluppati oltre un certo livello, per poter essere ampiamente utilizzati. Uno dei più avanzati è l’italiano ProCAD, ma anche questo non è mai realmente decollato, mi sembra. Eppure sono convinto che un CAD con la qualità delle altre funzioni di Blender avrebbe molto successo.
Ottima iniziativa, ottimo anche l’approccio, Blender va usato per modellare, non per progettare. Non è mai stato pensato per funzioni avanzate di N-gons e booleane, forse si vedrà qualcosa nella 2.5, ma pretendere che Blender faccia da CAD è come pretendere che Z-brush abbia dei tools di animazione di Maya.
Nell’archiviz viene ricostruito quasi tutto da zero, raramente si usano modelli 3d importati direttamente da Autocad.
@andcamp
Sto iniziando adesso a scrivere Blender 2.6 per l’architettura secondo volume rivedendo le tecniche di modellazione e integrando con nuovi argomenti (esterni, interni, giardini, render toons, sezioni 3d, etc)
@Antlab
3ds max, Maya, etc non hanno bisogno di un cad perchè originariamente sono software destinati alla modellazione avanzata tridimensionale, animazione ed EFX. Il fatto di rendere 3ds max uno standard della modellazione architettonica è dovuto da utenti che hanno trovato un giusto compromesso tra i file dwg o dxf importati in max….questa che ormai è diventata una tecnica standard e presa in considerazione dalla maggior parte di utenti che disegna architettonici in max, può essere vista in Blender alla stessa maniera.
Il libro spiega delle tecniche di modellazione che sono standard in qualsiasi software. Anche per la 2.5 le stesse tecniche non si discosteranno da quelle che utilizziamo oggi con la 2.49.
@Anfeo
ricordi?
Ne sappiamo qualcosa io ed Anfeo che un annetto fa c’abbiamo sbattuto la testa in un post su blender.it
Rispetto la posizione di Anfeo, ma mi permetto di dissentire. Blender ha già una gamma di strumenti vastissima, e seguendo le innovazioni più recenti, sta evolvendo anche verso settori nuovi, vedi le funzioni di sculpting. Ho citato Procad, che esiste da anni, perché in realtà è da parecchio che l’idea di aggiungere moduli CAD a Blender esiste, ma finora non si è riusciti ad organizzare un gruppo abbastanza nutrito e coordinato di sviluppatori.
Su Zbrush poi non sarei così drastico. Chi lo segue sa che negli ultimi mesi hanno cominciato a muoversi in tante (troppe?) direzioni diverse: Paintstop che vuole insidiare Painter/Artrage con i natural media, i brush per la modellazione a superfici dure oltre che organica, e ancora non si sa cosa abbiano in mente per la versione 4. Quindi mi sembra ci siano ottimi esempi ad alto livello di programmi che si espandono oltre i confini precedenti, e secondo me un Blender CAD sarebbe alquanto benvenuto da molti:-)
Il discorso Blender Cad diventa difficile perchè da quello che ho capito, Ton e gli altri sviluppatori all’interno del Blender institute non ne capiscono niente di CAD. Quest’anno gli italiani hanno chiesto l’Offset, e se ne sono usciti con il Solidify che con l’Offset non centra nulla (non chiedetemi perchè, perchè non ne capisco niente di CAD).
L’unica cosa sensata che ha detto Ton è stata: Raccogliete un po’ di soldi e pagatevi un gruppo di sviluppatori che prenda Blender (loa 2.5 che è più pulita) e lo sviluppi per il CAD.
Non si tratta di aggiungere funzioni, ma di rivedere alcuni comportamenti delle mesh e del workflow che c’è adesso.
Solo per farvi un esempio, da quello che so di Open e gratuito non esistono CAD 3D usabili, perchè?
@Anfeo
Si ho seguito la discussione su kino…in effetti per chi sviluppa un programma di modellazione tridimensionale che è rivolto al cinema, cartoons ed effetti speciali i comandi cad classici non servono molto.
Sono a disposizione per la raccolta…
Programmi che fanno 3d cad open ce ne sono pochi ma non usabili professionalmente…
invece sta per nascere una realtà cad molto professionale consiglio a chi è interessato di seguire questo argomento su questo forum
http://www.bricsys.com/common/support/forumtopics.jsp?forum=20
Grazie per il link Ilario, non lo conoscevo. Però dal listino prezzi mi sembra un po’ caro, o sbaglio?
Io personalmente finora di gratuito e valido non sono riuscito a trovare nulla, invece a basso prezzo mi sembra molto valido ViaCAD, lo conoscete?
http://www.punchcad.com/products/viacad2d3d.htm
Ciao a tutti,
trova la discussione.
Io sono un ingegnere civile, a cui piace divertirsi con i programmi 3D, e li utilizzo per ottenere, ovviamente per lavoro, render architettonici. Ho visto/provato molti programmi di modellazione, ma penso che ad un professionista nel mio campo più che progettare direttamente in blender occorra “importare” i file 3D da cad a blender per poi fare i rendering o le animazioni.
Infatti per un professionista è difficilissimo (impensabile?) non autocad, perchè è l’unico vero standard in questo campo.
Ciao a tutti e complimenti per il sito
Ciao Mario grazie per l’intervento.
Anche es non sono un architetto so che senza dubbio Autocad è lo standard architettonico c’è poco da dire su questo.
Tuttavia un import in Blender può essere molto utile appunto per creare delle animazioni, e per migliorare in genere tutto quell’aspetto che non riguarda solo la sola progettazione è giusto.
Mi sento di dire però che Blender potrebbe essere (se appreso come si deve) un alternativa “possibile”, tenendo conto che non è stato creato come CAD ovviamente comporta qualche “fatica” in più per abiturasi, ma con la crisi che c’è , con lo spropositato costo delle odierne licenze…magari.
In teoria Blender mette a disposizione quello che servirebbe (parlo da profano) per creare progettazioni anche architettoniche.
La differenza più importante credo che risieda nel fatto che, essendo un soft 3D e non di progetttazione l’interfaccia non è stata ottimizzata per quello, per questo occorrerebbe un maggior training per comprendere i nuovi meccanismi.
Ma non c’è dubbio che l’autocad sia lo standard..ovviamente è stato creato e progettato per quello
Chiedo scusa, ma all’interno del libro di Ilario ci sono articoli inerenti anche all’uso dello script ProCAD di JAPY?
Ciao Ego
Mi sa che non vede la discussione prova a mandargli un messaggio privato ad ILARIO.
ciao!