
E’ ormai notizia nota l’avvicinamento di KERKYTHEA al mondo COMMERCIALE.
Nato come uno sviluppo renderer standalone nel 2004, il software punta alla miglior resa nel minor tempo possibile, ma non a scapito di una accurato calcolo e resa fisica dei materiale e delle luci, l’ obiettivo specifico a cui KERKYTHA ha sempre puntato infatti, è quello di ottenere il miglior mix qualitativo, fornendo comunque tutti quelli strumenti necessari alla automazione della creazione della scena , in breve: elevato standart qualitativo legato ad un interfaccia FRIENDLY.
Dopo INDIGO quindi, è notizia di questi giorni che anche KERKYTHEA stia imboccando la strada del commerciale, divenendo così un software a pagamento.
Sicuramente una notizia negativa per i sostenitori del software OSS cioè, per intenderci, la gente comune con un COMUNE PORTAFOGLI.
A differenza di INDIGO(del futur non c’è certezza!) si dice che KERKYTHEA manterrà comunque una VERSIONE BASE FREE del software continuando il suo sviluppo però su la piattaforma commerciale, queste le parole dei suoi creatori almeno…che però aggiungono testualmente ” Molto probabilmente, però, il cambiamento di priorità avrà un impatto per i prossimi aggiornamenti, ritardando ulteriormente”, parole che in fondo fanno comprendere tra le righe, i reali scopi dei programmatori.

Indigo e poi Thea… sbilanciandosi in POCO PROBABILI elucubrazioni in merito a queste vicende, e facendo un pò due + due, viene facile pensare che questo approccio OSS stia diventando più un nuovo metodo DI LANCIO e test del software commerciale , lasciando i vecchi e obsoleti principi di collaborazione, disponibilità ed etica che fanno (o facevano?) del software OSS (Open Source Software) una valida alternativa ad un modello sempre più MONOPOLITICO del mondo informatico (generalmente software & hardware).
Creo un software come risorsa OSS ricevendo (e sfruttando) tutto quello che comporta una creazione nel mondo open; e cioè collaborazione GRATUITA, test del software, bugs report, la possibilità di crescere farsi conoscere e implementare il soft senza una concorrenza licenziata che ti stritola, una maggiore diffusione grazie e rispetto ai COSTI ENORMI del software di grafica 3D motori compresi etc.
Una volta che il software è competitivo nella fetta di mercato a cui voglio destinarlo, lo “SDOGANO” trasformandolo in commerciale, e partendo da li lo implemento per far crescere la mia fetta di mercato.
Questo più che OSS potrebbe apparire agli occhi degli utenti come un ottima operazione del solito marketing, fatto stà che però le dichiarazioni di KERKYTHEA, riguardo il mantenimento della versione free non aggiornata, suonano come un “Non voler far torto a nessuno”, quando in realtà è difficile tenere un piede in due scarpe, e contemporaneamente aspettarsi che gli utenti non intuiscano il reale scopo di tutto questo.
Come sempre staremo a vedere, anche se alcuni con timore crescente, perchè quando un modo di intendere come l’ OSS viene non attaccato ma addirittura sfruttato come trampolino da una parassitaria e spietata MACCHINA COMMERCIALE “divora tutto”, c’è il reale rischio che l’ultima voce indipendente che non fa capo per forza alla logica del marketing possa SPARIRE al servizio del sempre più “Dio denaro”.
SITO KERKYTHEA
-Gikkio-





Roba da snobbare tutti i programmi che non siano palesemente opensource e liberi per sempre. Dimmi tu perche’ bisogna dare un feedback accurato e sbattersi tanto nelle community per poi far entrare i soldi nelle tasche di chi ti dice “ciao, ciao, finora abbiamo scherzato”. Costa tanto il loro tempo quanto costa il mio.
Lo so che ora mi attirerò una buona dose di critiche, ma secondo me non è così come la vedete voi. I due sw citati, sono stati gratuiti ma non open. Blender ha la fortuna/onere di essere praticamente l’unico sw in grado di competere con sw commerciali nel suo campo, ed oltre ad essere una fondazione che riceve soldi pubblici, viene finanziata anche da privati che così scalano le tasse e dai progetti come bbb che ha venduto parecchio a quanto pare. Stiamo poi parlando di motori di render, quindi……come farebbero ad autofinanziarsi? Vendendo cd di immagini renderizzate con quel sw? Sviluppare un sw richiede tempo e di gloria non si mangia. Nicolas Chapman (lo sviluppatore di Indigo) a dedicato due anni della sua vita quasi esclusivamente allo sviluppo del sw, e capite bene che in qualche modo bisogna anche concretizzare i propri sforzi in una direzione. Quello che mi ha dato fastidio del fatto che Indigo sia diventato commerciale, è stato il modo in cui è stata trattata la comunity, non la migrazione di per se.
SI ok io personalmente non ho scritto di essere contro il software commerciale attenzione!! otretutto ho ben scritto che mi lanciavo mi autocito <>, personalmente comprendo la nacessità di mangiare e comprendo anche che un software diventi a pagamento fin qui è tutto ok.
QUello che volevo dire in generale (ho buttato la pietra ma in generale) è che alcuni comportamenti…tipo il non mantenimento di alcuna versione free,ed altri comportamenti che molte soft house tengono proprio contro quelle comunità che per anni gli è stata vicina, aiutando e sostenendo POTREBBE FAR PENSARE che gli interessati dei software ….diciamo..tendano più a badare a come mangiare in primis che a dare la possibilità anche ai vecchi amici di mangiare…versioni free che scompaiono..altre che vengono abbandonate per sviluppo…etc. questo fa pensare che delle comunità te ne sbatti mentre qualcosina la dovrai anche a loro o no?
Per il discorso che fa Seregost riguardo la differenza economica tra Blender e un motore non sono d’accordo sono semplicemente 2 prodotti (addiritutra della stessa tipologia merceologica) ed entrambi, come tutti i prodotti del mondo, possono essere finanziati anche se con metodologie diverse, blender fa bbb il soft qualcos’altro sponsorizzazione o che so io…
Sono solo 2 prodotti proprietari di 2 aziende e queste aziende come tali, comunque possono autofinanziarsi anche se con piani di marketing differenti…
il cito tra di cui parlavo su è questo se uso le non me lo comprende ” POCO PROBABILI elucubrazioni” scusate
secondo me dipende tutto da quant ocostera, come sara implementato e soprattutto se continueranno a svilupparlo perche se fann ocome quelli della splutterfish per brazil siamo apposto! XD
Sono poco d’accordo: come puntulizzato da Seregost i 2 software in questione erano freeware e non opensource, il che è totalmente diverso!
Il proprietario del codice in questi due casi ne dispone come vuole, per assurdo potevano anche smantellare tutto. E’ probabile che il discorso di “sfruttare” la comunità per crescere sia vero, e in questo caso penso che ci si possa solo lamentare nel caso in cui siano state fatte dichiarazioni o si sia mantenuto un comportamento poco corretto. Mi viene in mente che Kerkythea per “ringraziare” la comunità, manterrà in vita una versione freeware, mentre Indigo, oltre alla versione free con limitazioni buona per giocare, ha previsto un prezzo di lancio ribassato proprio per chi già lo utilizzava e lo conosceva.
Poca roba direte. Pensiamo però al fatto che, se realmente fin dal principio questi due software puntavano al settore commerciale, hanno dato modo comunque di lavorarci e/o baloccarcisi per lungo tempo. Forse è nostra l’illusione di esser stati fregati. Se un Vray avesse avuto il suo periodo free cosa ne penseremmo?